L'Aloe vera in casa

COME CURARE LA VOSTRA PIANTA.

Per secoli l’Aloe vera è stata usata come efficace pianta medicinale e la sua influenza si è diffusa in numerosi paesi e culture. Solo dal 1930 l’Aloe è diventata oggetto di studi seri e approfonditi; da allora numerosi sono stati gli sforzi per esaminarne gli impieghi e creare le basi per dimostrare l’efficacia di questa pianta nella medicina occidentale contemporanea. Come conseguenza, sono sempre più le persone che scelgono di usare il gel di questa pianta "miracolosa", coltivandola direttamente nelle proprie case. Gli utilizzi domestici si concentrano soprattutto per motivi cosmetici, più che terapeutici. Tuttavia le regole alla base della corretta coltivazione dell’Aloe sono le medesime. Vediamo come fare.

L’Aloe vera è una pianta che prospera nei paesi caldi e secchi. Pertanto se vivete in un clima nordico dovrete coltivarla in casa a una temperatura minima di 13°C.

Se coltivata in casa, la pianta va interrata preferibilmente in un buon terriccio misto a sabbia, mettendo sul fondo del vaso sassolini per garantire un buon drenaggio.

Affinché la pianta posa raggiungere la dimensione massima occorre un vaso di almeno 45cm di diametro. Dato che il potere medicamentoso della pianta si manifesta quando l’esemplare ha circa 3 anni, è meglio partire da una pianta già di buone dimensioni, alta circa 120cm. Se acquistate una pianta più giovane, cercate di scoprire quanti anni ha e, prima di iniziare ad usarla per scopi terapeutici, aspettate che abbia raggiunto la maturità.

Il pericolo maggiore per la sua sopravvivenza consiste nell’eccesso di acqua. Bagnate la terra solo quando inizia ad essere secca: una volta a settimana dovrebbe essere sufficiente. In caso il clima sia molto caldo potete mettere il vaso a mollo in acqua per breve tempo, ma assicuratevi che abbia un buon drenaggio. Altrimenti le radici potrebbero marcire.

Assicuratevi inoltre che la pianta abbia sempre molta luce. Se la luce non è sufficiente, le foglie tendono a crescere piatte anziché ricurve. Anche se l’Aloe gradisce il sole, in caso di eccessiva esposizione può assumere una colorazione più scura; in tal caso, necessita di più acqua.

Essa è sensibile al fluoruro contenuto nell’acqua, che può far comparire macchie scure sulle foglie. Per ovviare a ciò, utilizzare acqua di fonte o minerale.

Se coltivate la pianta all’aperto, ricordatevi che ama sia il sole sia il vento. In casa sarebbe bene tenere l’Aloe vicino a una porta o una finestra, in modo che quando fa caldo possa beneficiare della corrente d’aria.

La pianta sviluppa dei nuovi germogli. Quando essi raggiungono una certa dimensione, separateli dalla pianta madre, altrimenti la privano di sostanze nutrienti. Trapiantateli e innaffiateli bene, poi lasciateli a riposo per tre settimana in modo che posano sviluppare più radici.

Prossimamente scopriremo insieme come è possibile utilizzare le foglie dell’Aloe per fini terapeutici, verificando se davvero gli antichi egizi avevano ragione chiamando questa meravigliosa pianta "guaritore silenzioso".

Fonti:

Julia Lawless, Judith Allan - "Aloe Vera. Le proprietà terapeutiche di una pianta versatile ed efficace" - Tecniche Nuove, 2001