Olio extra vergine di oliva: sappiamo come conservarlo?

ACCORGIMENTI E SEGRETI PER UN OLIO SEMPRE AL MEGLIO.

Acquistare olio extra vergine di oliva di qualità è senza dubbio fondamentale per portare nelle nostre tavole un prodotto che arrechi valore aggiunto ai sapori e alla salute. Ma una volta arrivato nelle nostre case, sappiamo come conservarlo? Quali proprietà proteggiamo ottimizzando la sua conservazione? Ecco qualche semplice accorgimento per mantenere vivo questo prezioso “oro verde”.

Come conservarlo - L’olio va conservato in recipienti di vetro scuro o lattine di banda stagnata, perfettamente puliti, ben chiusi, al riparo dalla luce diretta e a una temperatura compresa tra 12°C e 14°C. Evitare il più possibile di usare contenitori di plastica. La mancata osservanza di questi consigli può comportare che l’olio si irrancidisca, compromettendo le sue qualità organolettiche (sapore, colore, odore) e nutrizionali. In particolare, si alterano le sostanze antiossidanti: vitamina E e polifenoli. Ricordiamo di consumare entro 6 mesi il contenitore, una volta aperto. La vita dell’olio è piuttosto breve, circa un anno dalla macina. Raggiunge il pieno della sua bontà nel periodo compreso tra 3 mesi e 8 mesi, dopo di che inizia una lenta parabola discendente. È bene inoltre evitare il contatto con metalli come ferro e rame, in quanto contribuiscono alla degenerazione della qualità del vostro olio extra vergine.

L’importanza degli antiossidanti - Tra i principali composti ossidanti contenuti nell’olio extra vergine di oliva ricordiamo la vitamina E, gli steroli, i polifenoli e le clorofille. Quest’ultime in particolare si conservano in modo adeguato solo se il recipiente viene conservato al buio. Una corretta conservazione va dunque a vantaggio della lotta contro il tempo, proteggendovi in modo gustoso e facile dagli effetti negativi del tempo che passa.

Digeribilità - La notevole presenza di acido oleico rende l’olio di oliva molto digeribile. L’acido oleico è infatti sciolto con facilità dall’enzima preposto alla digestione dei grassi. Stimola inoltre la secrezione biliare e ne aumenta la fluidità, migliorando l’assorbimento dei nutrienti. In questo modo i grassi “buoni” dell’olio sono utilizzati al 100%. È quindi indicato nell’alimentazione degli anziani e dei bambini.

Anche per i piccoli? - Nella nostra alimentazione il 30% delle calorie totali giornaliere devono essere costituite da grassi. Questo vale a maggior ragione per i più piccoli, pertanto i pediatri consigliano di inserire l’olio nello svezzamento. Abbiamo già accennato della sua alta digeribilità, ma ricordiamo anche che l’olio è il grasso più affine a quello presente nel latte materno. La presenza di acidi grassi essenziali concorre alla sintesi degli ormoni, pertanto favorisce la crescita dell’organismo e soprattutto del cervello.

Fonti:

www.frantoionline.it