La Palermo sotterranea

UNA CITTA' CHE NON TI ASPETTI.

Palermo, adagiata fra il mare, il promontorio di Monte Pellegrino e gli agrumeti della Conca d’Oro, rappresenta per la Sicilia il polo intorno a cui ruota tutta l’attività economica, politica e culturale dell’isola. Ad una Palermo “superficiale”, che più o meno tutti conoscono, ne corrisponde una per lo più sconosciuta, misteriosa e altrettanto affascinante: la Palermo “sotterranea”. La città di superficie e sotterranea sono sempre state in stretta relazione, la città ha sempre utilizzato quello che veniva dal sottosuolo. Basti pensare alle cave che per anni hanno fornito il materiale papideo per la costruzione dei tanti palazzi nobiliari, ai qanat, che hanno fornito acqua alle case o le camere dello scirocco, che rappresentano l’odierno condizionatore. Il sottosuolo palermitano è pieno di cavità artificiali che nel passato venivano utilizzati per soddisfare i più disparati bisogni della superficie. Catacombe, cripte, pozzi, necropoli, acquedotti, cave, silos, camere dello scirocco, un vero e proprio patrimonio storico che dimostra l’ingegno dei popoli che ci hanno preceduto. La numerosa presenza di cavità artificiali nel sottosuolo palermitano è dovuta alla natura geologica del luogo, costituita da prevalenti formazioni di arenaria calcarea. Caratteristica di questa roccia è quella di essere di consistenza tenera e allo stesso tempo resistente, capace di lasciarsi cavare e garantire stabilità alle pareti dello scafo. Essa è dotata, inoltre, di una buona coibenza termica e acustica, proprietà che assieme alla facile reperibilità ne hanno fatto anche un ottimo materiale da costruzione.

Della Palermo sotterranea si conosce poco, la sua storia risulta frammentata e non sappiamo quanto sia rimasto di questo prezioso patrimonio di beni, dato che nel tempo molti ipogei sono stati irrimediabilmente danneggiati o adibiti a usi impropri. Per fortuna sul finire del XX secolo vi è stato un interesse sempre maggiore verso questa realtà sotterranea, sia da parte di Associazioni e Amministrazioni pubbliche che si sono più volte interessate finanziando manifestazioni e pubblicazioni.

È impossibile conoscere nella sua totalità questo sistema di cavità artificiali. La parte più conosciuta e pertanto interessante è quella direttamente collegata con il mondo superficiale. Si utilizza il termine “sistema” in quanto siamo in presenza di una compenetrazione di due tipologie di cavità superficiali, il qanat e la camera dello scirocco. Il primo, più antico, era un sistema di approvvigionamento idrico che alimentava d’acqua le fontane monumentali presenti sul corso Calatafimi. Il “sistema” sopradetto è ubicato nella zona pianeggiante compresa tra il Baglio Micciulla e la borgata di Altarello di Baida. Nel passato tali cavità artificiali sono state oggetto di interesse da parte di illustri studiosi, sia per l’apporto idrico fornito alla città e ai privati, che il per il particolare fascino destato dalla camera dello scirocco. Le camere ancora conservate sono ad una profondità media di 10mt, la lunghezza media di 600mt e si suddividono in gallerie drenanti, che hanno il compito di captare l’acqua e di falda dal sottosuolo, e di trasporto, il cui compito è quello di ricevere l’acqua dal cunicolo drenante e trasportarla verso i luoghi di fruizione, ogni 30-40mt le gallerie sono collegate all’esterno da pozzi, chiamati “pozzi seriali”. Le acque vengono intercettate da un tratto di galleria lungo circa 130mt. Lungo il suo corso il qanat è interrotto da una camera dello scirocco, intagliata ad arte nel 1700 per sfruttare il rinfrescante ambiente, e destinata al rinfresco dei nobili, fu progettata con notevole cura.

La natura dell’interesse a questi sistemi idrici è cambiata nei secoli, rappresentando oggi un patrimonio storico culturale che riguarda il nostro passato e che abbiamo tutti il dovere di valorizzare, tutelare e rendere pubblico, per far sì che al patrimonio cavo di Palermo venga dato il giusto peso.

Fonti:

Alessandro Sammataro - "Sicilia, l'isola del tesoro" - Anno 6 nr. 1, Aprile 2009